sabato 16 e domenica 17 giugno

DUE GIORNI DA PELLEGRINI
Tra via Romea Nonantolana e Linea Gotica

MONTESE • GAGGIO MONTANO • FANANO


Il 16 e il 17 giugno ritorna il tradizionale trekking alla scoperta della Via Romea Nonantolana, giunto alla terza edizione, organizzato dalla Delegazione FAI Modena in collaborazione con il FAI Giovani Modena e Bologna e con il CAI sezione di Modena, con il patrocinio del Comune di Fanano, nell’ambito del progetto Apperò promosso dal FAI Emilia Romagna per la valorizzazione del territorio appenninico.
Quest’anno percorreremo il tratto orientale compreso tra Montese e Fanano attraversando suggestivi borghi e paesi del nostro Appennino, profondamente segnati dagli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale.
Partenza dalla Rocca dei Montecuccoli , risalente al XIII secolo, che ospita nelle proprie sale il Museo Storico, incentrato sulle vicende belliche della Seconda Guerra Mondiale. Montese, Medaglia di bronzo al Merito Civile, infatti, nella fase finale della Seconda guerra mondiale rappresentò il margine nord-occidentale della Linea Gotica, venendo liberata dal Corpo di spedizione brasiliano (FEB).
Si prosegue lungo la Via Romea Nonantolana, raggiungendo il borgo di Maserno dove sorge il caratteristico Mulino delle Coveraie, installato in un edificio parzialmente ristrutturato e costruito in più riprese, la cui parte più antica è stata realizzata nel XVII secolo su impulso della famiglia Montecuccoli, feudatari del Frignano. Trae la forza motrice dall’omonimo ruscello che spinge due ruote lignee, verticali e a cassette, di cui una di 8 metri di diametro. Si giunge quindi a Castelluccio di Montese, celebre per il suo castagneto, uno dei più antichi e meglio conservati della Regione. Si ipotizza che gli esemplari più vecchi abbiano un’età di circa 450 anni. Due di essi presenti sono annoverati nel censimento degli alberi monumentali della Regione Emilia Romagna. La tradizione orale, qui come altrove, attribuisce la diffusione della castanicoltura a Matilde di Canossa. Sempre a Castelluccio sorge il Sasso dei Carli, detto anche Cinghio dei Diamanti, un piccolo affioramento ofiolitico (cioè originato da antichi vulcani sottomarini).
Da qui si lascerà la Via Romea Nonantolana e ci si dirigerà verso Gaggio Montano percorrendo i “Sentieri della Memoria” dell’area e lambendo il Monte Belvedere, la vetta più alta (1.140 m. slm.) dello spartiacque tra le valli il Reno e il Panaro, e uno dei principali caposaldi tedeschi sulla Linea Gotica, in grado di reggere l’urto dell’avanzata alleata sino al 20 febbraio 1945.
Pernottamento a Gaggio Montano. Il paese è dominato dal Sasso di Rocca, il maestoso blocco ofiolitico caratterizzato dal Faro dei Caduti della Montagna, costruito nel 1951 per commemorare le vicende della Resistenza. Si tratta di un unicum in tutto il comprensorio appenninico e non solo.
Il giorno successivo si visiterà il caratteristico borgo di Rocca Corneta, che deriva probabilmente il proprio toponimo dalla roccia a forma di corno che domina la valle del Dardagna. Il suo territorio fu per secoli conteso tra Modena e Bologna e rientrava nella donazione delle terre che Astolfo fece ad Anselmo quando venne a Fanano nel 749.
Prospiciente è la frazione di Trignano, ultima tappa prima di arrivare a Fanano, che ha dato i natali a Felice Pedroni meglio conosciuto come Felix Pedro. Partito per la Francia nel 1881 poco più che ventenne, giunse due anni dopo negli Stati Uniti. Dopo dIllinois, Colorado, Utah, Oregon, Washington, giunse infine in Alaska contagiato dalla cosiddetta febbre dell’oro, riuscendo a trovare un filone nel 1902 in un torrente che ora si chiama Pedro Creek. La ricerca fu così proficua che presto nella zona sorse sorse il primo nucleo della attuale città di Fairbanks. Approfondiremo la storia di Felix Pedro visitando il Centro Tematico Monti della Riva.

  • Posti per soci CAI  n° 12
    Prenotazione obbligatoria scrivendo a modena@delegazionefai.fondoambiente.it oppure telefonando al 373 7642601, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 14 e dalle ore 14 alle ore 18.
    Farà fede il pagamento anticipato della quota di partecipazione che dovrà essere versata sul conto intestato a Comitato FAI di Modena presso Banca Popolare dell’Emilia Romagna – Sede di Modena – con i seguenti dati IBAN : IT34P0538712900000001306432
  • Il contributo di partecipazione è fissato in:
    € 100,00 euro a persona per sistemazione in camera singola
    € 85,00 a persona per sistemazione in camera doppia
    € 75,00 a persona per sistemazione in camera tripla
  • La quota di partecipazione comprende il trasferimento di rientro Fanano-Montese, la sistemazione alberghiera, la mezza pensione e il pranzo al sacco della domenica.
    Possibilità di partecipazione alla sola giornata di sabato o domenica da concordare con la Segreteria e comunque con trasferimenti a carico dei partecipanti.
  • Organizzazione tecnica: Cornacchini Viaggi Srl

Difficoltà: E

Direttore escursione: Alberto Accorsi 340 9132190

Per informazioni e iscrizioni: Sede CAI Modena

Scarica la locandina del FAI

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