da lunedì 19 a venerdì 30 agosto 2019

Trekking GR20 e Sentier de la Transhumance (EE)

(Corsica)

presentazione martedì 9 aprile ore 21


Molti hanno della Corsica un’idea superficiale, limitata alle splendide e affollate spiagge ed alle belle cittadine costiere. Un’immagine da cartolina che non rende certo l’idea di quello che l’isola nasconde al suo interno, gelosamente custodito come in uno scrigno prezioso. È infatti di vera e selvaggia montagna la natura più intima de “l’ile de beauté”. Un paesaggio duro, scabro, persino repulsivo, per chi si affidasse ad uno sguardo troppo rapido e superficiale, ma capace di donare angoli di vero e proprio Paradiso a chi avesse l’umiltà di cercare in profondità, lasciandosi trasportare dalla propria costanza e dalla capacità di resistere alla fatica. Un paesaggio fatto per lo più di nuda roccia, a cui quel poco di terra si aggrappa sotto forma di una cotica sottile, sì, ma capace di regalare rigogliosi angoli di verde: foreste sconfinate punteggiate da alberi imponenti, attraversate da torrenti crepitanti che serpeggiano nelle valli scavando e modellando il proprio corso con la forza di limpidissime acque. Doni meravigliosi e sorprendenti proprio perché nascono dall’inaspettato, ma che vanno guadagnati al ritmo del proprio passo e del proprio respiro. Perché la Corsica è un’isola da scoprire a piedi, zaino in spalla.

Il soggiorno/trekking qui presentato vuole riscoprire il cuore roccioso dell’isola, quello costituito dai grandi massicci montuosi posti tra le regioni nord-occidentali della Balagna e del Niolo, attraverso luoghi che sono leggendari per chi conosce l’isola come paradiso escursionistico: il Cirque de Bonifatu con le sue incredibili guglie rocciose; la valle del torrente Spasimata con il suo ponte sospeso; Punta Muvrella; la Valle d’Asco; il Monte Cinto, re delle vette corse con i suoi 2.706 metri; i massicci della Paglia Orba e del Capu Tafunatu; la Foresta di Lonca e l’antico sentiero della transumanza del Capronale.

Il trekking ad anello ripercorrerà in parte il famoso GR20, ripercorrendone 4 tappe (dalla seconda alla quinta) tra le più impegnative sia a livello tecnico che fisico, tornando poi nuovamente al punto di partenza sfruttando a ritroso 3 tappe di un altro famoso percorso isolano: il Sentier de la Transhumance.

Ogni tappa è studiata in maniera tale da terminare la giornata presso un rifugio tuttavia il percorso, per motivi di affollamento e flessibilità, sarà effettuato in autonomia con il trasporto di zaino, tenda e sacco a pelo da parte di ogni partecipante, sfruttando i rifugi per il pasto serale e per il rifornimento di acqua e viveri di scorta.

Al termine del trekking ci si trasferirà presso uno dei numerosi campeggi della località di Porto, lungo la costa occidentale dell’isola, e da qui si effettueranno alcune brevi escursioni di mezza giornata sfruttando poi le spiagge poste nei pressi per un po’ di meritato riposo


Difficoltà: EE
Direttore escursione: Davide Franciosi
Info e iscrizioni: Sede CAI Modena – serata di presentazione
Apertura iscrizioni: martedì 9 Aprile
Chiusura iscrizioni: venerdì 28 Giugno

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