giovedì 1 febbraio

Case Civago – Rifugio Battisti

(Appennino reggiano)


D’inverno, l’Appennino reggiano si annuncia con il suo volto più puro e affascinante. Nel silenzio di questi preziosi e delicati ambienti innevati, con un minimo d’accortezza e fortuna, è possibile scorgere e osservare gli animali che popolano queste montagne: dal lieto ritorno del lupo al capriolo sua elegante preda, dalla martora solitaria e notturna, all’arvicola delle nevi.

L’itinerario parte dal Comune di Civago, in località Case di Civago m 1.042, dove passate le ultime case, si parcheggiano le auto. Ci si avvia su di una carraia sterrata, punto di partenza dell’escursione. Al termine della carraia, si prende il sentiero CAI n. 605, che consente di esplorare agevolmente una delle zone più suggestive dell’Appennino reggiano. Si segue l’antica Via delle Forbici, che in poco tempo conduce all’interno di un bosco misto di faggi e abeti bianchi. Proseguendo, si passa una sorgente e alcune case diroccate, e un piccolo ponte sul torrente Dolo e dopo una serie di serpentine, si giunge al Rifugio Segheria e poi al passo di Lama Lite, punto più alto del percorso. Quindi si attraversano le praterie sotto il passo, si giunge al Rifugio Cesare Battisti, m 1.760. Le vaste praterie d’altitudine, il profilo del Monte Cusna, il circo glaciale del Prado e la valle dell’Ozola, sono visibili in un solo colpo d’occhio,e offrono altrettanti possibili itinerari, per future escursioni.


Difficoltà: EAI

Dislivello: +/- m 800

Direttore gita: Aurelio Piazzi VDG: Antonio Zucchi

Ritrovo: alle ore 6,30, presso la sede sociale CAI di Modena, con partenza alle ore 6,45

Informazioni e iscrizioni: Sede CAI Modena

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