PROIEZIONE DIAPOSITIVE

“SI COMBATTEVA QUI…”

martedì 6 novembre – ore 21 – Sede CAI Modena
a cura di Graziano Annovi


“Si combatteva qui” è il titolo di un volume fotografico fresco di stampa, recensito anche su ‘Montagne 360’, uscito in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale. In esso l’autore mostra immagini attuali dei luoghi in cui 100 anni fa furono combattute le sanguinose battaglie che il nostro esercito sostenne contro le truppe imperiali austro-ungariche e tedesche e che portarono, dopo 41 mesi di feroci scontri, alla liberazione di Trento e Trieste.
Prendendo spunto da tale pubblicazione, la Sezione ha deciso di proporre una serata di proiezione col medesimo taglio, illustrando con diapositive recenti l’aspetto odierno di quelle che furono, lungo il fronte alpino, le vette, le pareti, i ghiacciai, le creste, gli altipiani sui quali si scontrarono in questa incredibile guerra Alpini e Kaiserschützen, Bersaglieri e Kaiserjäger, Fanti e Standschützen. E come data simbolica è stata scelta quella più vicina al 4 Novembre, proprio per ricollegarsi al giorno che una volta era ricordato come Anniversario della Vittoria e che ora viene semplicemente considerato come conclusione della Grande Guerra.
Ovviamente, per ragioni di opportunità e di tempo, non potranno essere illustrate compiutamente tutte le zone interessate dalle vicende belliche (oltre 600 chilometri la lunghezza iniziale del fronte dal Passo dello Stelvio al Golfo di Trieste), ma saranno presentate immagini scelte di alcuni fra i siti più significativi interessati dai combattimenti. A volte le diapositive illustreranno luoghi nei quali il tempo ha fatto la sua parte, cancellando quasi completamente i segni di ciò che era stato creato dai belligeranti per combattere e per sopravvivere in territori così ostili e in condizioni così estreme; ma più spesso le cicatrici lasciate dalla guerra sono ancora perfettamente visibili, sotto forma di rocce perforate da gallerie, creste e conche incise da trincee, crateri grandi e piccoli causati dai colpi delle artiglierie, ammassi di filo spinato rotolati lungo i pendii, resti di baraccamenti in posizioni a volte incredibili, ecc. Molti dei manufatti allora creati sono stati negli ultimi anni recuperati e resi nuovamente agibili e fruibili grazie a meritori interventi sia pubblici (legge 78/2001 ‘Tutela del Patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale’), sia di enti e istituzioni a carattere locale (gruppi Alpini, sezioni CAI, associazioni culturali, …). Così, oggi è possibile effettuare escursioni in luoghi paesaggisticamente meravigliosi, ma nello stesso tempo conoscere e soffermarsi a meditare con inevitabile coinvolgimento emotivo su ciò che quegli eventi hanno significato in termini di lutti, dolori, sofferenze, privazioni per migliaia e migliaia di soldati al fronte, costretti a vivere in condizioni spesso ai limiti dell’umana sopportazione.
Tutti questi motivi di interesse coniugano l’aspetto escursionistico-sportivo con quello storico-culturale, in piena sintonia, quindi, con gli scopi istituzionali del CAI. Invitiamo, pertanto, coloro che fossero interessati ad approfondire queste vicende a partecipare alla serata.


Ingresso libero

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