sabato 29 e domenica 30 luglio

Ortles (mt. 3.905)

(Ortles Cevedale)


L’Ortles è una delle montagne più imponenti delle Alpi Retiche meridionali e rappresenta il punto culminante del massiccio. Con i suoi 3905 metri di quota, risulta essere la più alta vetta della provincia autonoma di Bolzano e della regione Trentino-Alto Adige. In passato, prima che l’Alto Adige/Südtirol venisse accorpato al territorio italiano nel 1919, era anche la più alta vetta dell’Impero Austroungarico (oggi la montagna più alta dell’Austria è il Grossglockner). E´ una montagna possente e maestosa, adornata di ghiacciai su tutti i suoi versanti non per niente è considerata “Il re delle alpi orientali”.

1 giorno: Da Solda si risale un bel bosco di pini cembri, fino a sbucare in prossimità delle morene glaciali della Vedretta del Marlet, che si attraversano con dei saliscendi fino ad incontrare il Rifugio Tabaretta (q. 2556 m). Oltre il rifugio, il sentiero continua, in leggera salita, fino a raggiungere una sella (Forcella dell´Orso q. 2871 m), sulla cresta della Tabaretta. Si continua verso sud(tratti attrezzati) fino a toccare il Passo della Tabaretta (q. 2903 m). Il sentiero quindi si innalza sulla cresta fino ad arrivare al Rifugio Payer (q. 3029 m) dopo circa 3,30-4,00 di cammino da Solda.

2 giorno: Si parte di buon´ora dal rifugio (il primo tratto di solito si fa´ con le pile frontali), si attraversa in salita il versante nord di Punta Tabaretta, con passaggi di facile arrampicata, si rimane sul filo di questa o nelle sue prossimità. Qui la via diviene più esposta dovendo attraversare le placche che portano fino ad una spalla dalla quale si mette piede sul ghiacciaio (q. 3204 m). Da qui si attraversa in piano verso destra il ghiacciaio per potersi inoltrare in un largo canalone ghiacciato (la Eisrinne) dominato dai serracchi. Lo si rimonta tutto facendo un percorso a semicerchio per poter raggiungere la spalla sulla quale sorge il Bivacco Lombardi (q.3316 m). Dal bivacco si riprende a salire sul ghiacciaio che ora diviene ripido (40° max) e crepacciato. Passata la zona più tormentata del ghiacciaio, a una quota di circa 3600 m, i pendii si fanno più dolci, e compiendo un ampio giro a semicerchio verso SX, sempre su ghiacciaio, si arriva comodamente sulla vetta. Ritorno per la via di salita fino a Solda.

Per partecipare alla gita è necessario aver frequentato un corso di alpinismo o poter dimostrare capacità e conoscenze analoghe, l’iscrizione è subordinata alla valutazione dei partecipanti da parte del Direttore Gita

 


Direttore gita: Martino Pinelli

Difficoltà: A – PD+

Partenza: sede CAI

Per info: Ulteriori info nella scheda della gita disponibile in Sede

Trasporto: Auto propie

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