martedì 6 marzo – ore 21.00

Sede Club Alpino Italiano – Sezione di Modena – Via IV Novembre 40/C -Modena

Dentro le Rocce. Arte e Geologia al microscopio

Rel. Bernardo Cesare
Professore di Petrologia al Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova


Vengono dalle Alpi e dalle Isole Eolie, da Madagascar, Namibia e Sud Africa, dalla Yakutia e dal Brasile. Ma questo non ha molta importanza, perché tutte queste rocce sono accomunate dal nascondere un mondo segreto. E questa confeenza svela il loro fascino microscopico, attraverso fotografie di sottili veli di roccia che mostrano la bellezza, eleganza e grazia interiori a un qualsiasi, comunissimo sasso. Le immagini illustrano sia la geometria e l’ordine rigoroso dello sviluppo dei minerali, sia il caos e l’irregolarità che caratterizzano i processi naturali di formazione ed evoluzione della Terra. Perciò le foto possono essere dominate di volta in volta da schemi regolari oppure da distribuzioni casuali di macchie di colore mal definite. Le microfoto di rocce sono intriganti, non solo per la loro natura insolita e la ricchezza cromatica, ma anche per l’atmosfera misteriosa che le accompagna. Davanti a queste immagini la fantasia può vagare, tentando di indovinare cosa siano i soggetti, o cosa ricordino.

L’AUTORE
Bernardo Cesare, veneziano di terraferma, è Professore di Petrologia al Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, dove si occupa di rocce metamorfiche, dell’origine dei magmi granitici e di minerali, usando in modo esteso la fotografia per documentare le proprie ricerche, e per descrivere le caratteristiche morfologiche dei minerali. Da anni fotografa anche con un intento artistico, e le sue foto di rocce al microscopio sono state esposte in gallerie, esibizioni scientifiche e mineralogiche, e in Musei di Scienze Naturali in Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Spagna, Svizzera, Ungheria, USA, e pubblicate in riviste fotografiche e periodici scientifici. Ha vinto i concorsi MicroGeo2008 della Russian Mineralogical Society; IPA – International Photographic Awards, categoria Micro – non Pro 2012; WPGA 4th Pollux Awards – categoria micro e macro, 2012; Motic PlugShoot&Win contest, 2013; Los Alamos’ Science & Math-based Art competition, 2015.
Ha inoltre conseguito il 9° e 8° posto al Nikon Small World 2009 e 2011, ed è stato finalista al Wildlife Photographer of the Year 2014. Ha avuto le menzione Editor’s spotlight al National Geographic Yourshot, 2014 e National Geographic Photo of the Day 2015. Nel 2009 inizia il progetto MicROCKScopica – Rock Art.

LA TECNICA
Le fotografie sono state riprese tramite una fotocamera digitale abbinata ad un microscopio ottico a luce trasmessa e polarizzata, solitamente nella modalità a due polarizzatori incrociati. Per essere trasparente alla luce, la roccia viene ridotta ad una sottile fettina dello spessore di 3 centesimi di millimetro, incollata ad un vetrino: questa “sezione sottile” è l’ordinario oggetto di ricerca del geologo. La tecnica non prevede alcuna elaborazione della foto né durante né dopo lo scatto: la varietà e le tonalità dei colori d’interferenza derivano solo dalla naturale propagazione della luce polarizzata, e dall’utilizzo di filtri compensatori a ritardo fisso di lunghezza d’onda.


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