14 gennaio 2021

Restrizioni Covid e escursioni

(Pubblichiamo la comunicazione del Presidente regionale)


Alleghiamo la comunicazione arrivataci dal Presidente Massimo Bizzarri del Gruppo Regionale Emilia-Romagna in merito a cosa si può fare come attività, naturalmete concordiamo con le conlusioni che purtroppo vista l’impossibilità di muoverci dal Comune ci obbligano a rimandare a tempi migliori i nostri programmi. Precisiamo che il Governo ha sostituito le risposte alle domande frequenti (FAQ) stringendo i cordoni per l’attività fisica personale e tra le risposte dice per le regioni ARANCIONI  “È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli.”
Come sempre non chiarisce fino in fondo, in primis quali attività consideri sport e in quanto alla parola limitrofi facendo riferimento il territorio comunale è evidente che possiamo andare nei comuni adiacenti e non attraversare tanti comuni per andare a fare ad esempio sci di fondo, le piste più vicine a Modena sono alle Piane di Mocogno non certo limitrofe. Quindi sembra evidente che le nostre attività sono e resteranno ferme fino a nuove e meno stringenti restizioni, chiaramente chi abita nei comuni montani potrà approfittare della neve per fare ciaspolate mantenedo le distanze e con tutte le precauzioni, naturalmente nel Comune.


 

SITUAZIONE COVID E ATTIVITA’ CAI

Carissime e carissimi Presidenti,

A seguito di alcune mail e svariati sms, whatsapp e telefonate ricevute in relazione a cosa fare e come comportarsi per attività istituzionale a partire con il nuovo anno e dopo aver avuto alcuni contatti sul punto con i ns dirigenti centrali, vi segnalo che la situazione di fatto rimane invariata rispetto alle attività concesse durante estate. Quindi, per prima cosa, occorrerà rispettare le disposizioni dei DPCM o di altre disposizioni legislative che nel tempo verranno emesse (proprio questa sera dovrebbero essere presentate nuove limitazioni).
Per ora viviamo alla giornata (o meglio alla settimana) in attesa di vedere di che colorazione verremo dipinti.
Una volta accertate le più o meno limitazioni, ci comporteremo di conseguenza, con le varie prescrizioni covid (mascherina, gel personale, no assembramenti – soprattutto attenzione ai ritrovi e soste – distanziamento, uso auto e non pullman, direi che almeno gli accompagnatori debbano avere nello zaino qualche mascherina di scorta, una mascherina ffp2 e guanti lattice in caso di incidente per soccorre).
Le attività cai con ciaspole e lo scialpinismo, di fatto sono considerate attività sportiva, vista l’intensità fisica necessaria, come lo erano le escursioni in estate.
Per concludere, atteso che tanti programmi sezionali ora sono limitati a pochi mesi se non addirittura mese per mese, ci dovremo adattare a rinunce, sospensioni o annullamenti in caso di modifiche restrittive.
Per zona rossa, ritengo non ci siano problemi, tutti fermi.
Per zona arancione l’attività è nel comune.
Per zona gialla ok spostarsi (per ora in regione).
Come cai non possiamo permetterci interpretazioni sopra le righe, come del resto è stato fatto in estate dalla maggior parte dei “cittadini”.
Comprendo che qualche sezione potrebbe pensare di forzare la mano, visto che ci sono altre realtà (associazioni varie) che si muovono con una certa disinvoltura, ma ritengo corretto, nel rispetto di quanto sino ad ora fatto, di continuare con coerenza, consapevolezza e responsabilità.”
Mentre ad aprile/maggio siamo stati travolti da qualcosa di inimmaginabile, oggi, dopo quasi un anno, sappiamo di cosa si tratta e degli effetti devastanti che ha procurato il virus ma, e dico ma, oggi sappiamo che le scappatoie ci hanno fatto tornare nel baratro o meglio non cui hanno permesso di uscire come speravamo.
Vorrei poi evidenziare un ulteriore aspetto circa il discorso di “attività sportiva fuori comune in zona arancione” .
Ammesso e concesso che vi siano FAQ del governo in cui si specifica che l’attività sportiva può essere fatta fuori comune se non esiste possibilità nel luogo di residenza, con la specificazione che in ogni caso di tratta di attività individuale, sostenere che si possa andare a “ciaspolare” o fare scialpinismo fuori comune perché non è possibile farlo nel comune di residenza, a modestissimo parere è una forzatura, tanto è vero che telefonando ai Carabinieri o ai Vigili, dicono di non andare e se ti fermano ti fanno, come è successo nel we, la multa.
Il CAI certamente non intende precludere le attività istituzionale, anzi avrete letto proprio in questi giorni articoli sui giornali nazionali circa l’impegno per difendere la libertà di frequentazione della montagna, ma chiede, e non può esser diversamente, il rispetto delle normative.
Ognuno di noi, prima di essere socio cai è un cittadino che non può sottrarsi alla legge, che in questo caso deve essere letta e non interpretata.
In attesa di verificare come si evolvono le criticità del covid e di vedere ripatire il ns attività,
vi saluto con affetto.

Il Presidente
Massimo Bizzarri

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